LE RISPOSTE DEL NOSTRO ESPERTO ALLE DOMANDE DEI LETTORI
Ma anche i negozi devono pagare per le scale condominiali?
– Antonio da Latina
Il Sig. Antonio proprietario di un locale a piano terra, inutilizzato e senza allacci, ci chiede se deve pagare le spese delle scale e impianti. A questa domanda si risponde dicendo che anche un negozio al piano terra, inutilizzato e privo di allacci con accesso diretto dalla strada, deve partecipare, purtroppo, alle spese condominiali sia ordinarie che straordinarie relative alla manutenzione di scale, androni e impianti centralizzati. Questo è quanto ha sancito il Tribunale di Taranto sentenza 466 del 2025, utilizzando il principio giuridico che lega l’obbligo di contribuire, non relativo ad un uso effettivo, ma a quello teorico di fruire delle parti comuni. La decisione del Tribunale risiede nell’articolo 1117 del Codice Civile, che indica elementi come, scale, muri maestri, pianerottoli e l’androni parti comuni indispensabili per l’esistenza dell’edificio, quindi, componenti strutturali a beneficio di tutti i condòmini. Nonostante il mancato utilizzo per accedere nel locale, questi elementi sono indispensabili per raggiungere il tetto o il lastrico solare, la cui integrità e manutenzione garantiscono la copertura e la protezione dell’intero stabile, compreso il negozio al piano terra. Pertanto il contribuire alle spese, non deriva dall’uso quotidiano, ma dalla comproprietà di una struttura che serve a preservare il valore e la sicurezza dell’intero edificio. Naturalmente, è giusto che il negozio non debba pagare l’acqua o l’elettricità consumata dagli altri condòmini in quanto scollegato, è invece pacifico che debba partecipare ai costi per mantenere gli impianti in efficienza. La cosiddetta “utilità potenziale” secondo il giudice, anche se il locale sia attualmente privo di allaccio idrico o elettrico non è determinante. E’ determinante invece la possibilità del proprietario, in questo caso del Sig. Antonio, di conservare il diritto di chiedere, in un futuro, il riallaccio a tali servizi. Questa sentenza è di enorme portata per chiunque possieda un locale commerciale sfitto all’interno di un contesto condominiale, quindi, oltre al danno derivante dalla mancanza di un canone di affitto, si aggiunge la beffa di sostenere spese per la manutenzione di servizi mai goduti.
RUBRICA CURATA DA
Giuseppe Arimatei Dal Pero Bertini
C.T.U. del Tribunale di Latina

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