Benvenuti in questo nuovo spazio dedicato alla casa e all’arredamento d’interni. Sono Daniele Drigo, architetto e interior designer. Da oggi, e nei prossimi mesi, condividerò con voi consigli per la casa, ispirazioni per arredare e decorare gli ambienti e notizie dal mondo del design.
Attualmente stiamo attraversando un periodo che potrebbe cambiare in modo radicale il nostro modo di vivere e di intendere lo spazio domestico e lo spazio di lavoro, due cose che, in questo momento, per molti di noi, coincidono. Lo smart working è diventato, e sarà in futuro sempre di più la normalità per molti di noi. Lavorare da casa ha i suoi vantaggi, ad esempio, ti permette di programmare la tua giornata in totale autonomia, ma nasconde anche delle insidie. Non puoi pensare di sdraiarti sul divano o sul letto con il tuo portatile ed essere super produttivo. Serve ricordare che lo spazio in cui si lavora ha una grande influenza sulla produttività e sulla nostra capacità di concentrazione. È importante avere una zona della casa, anche piccola, dedicata al lavoro e, soprattutto, ben organizzata. Il rischio di distrarci e di non portare a termine il programma della giornata è dietro l’angolo. Un fattore determinante per trovare il giusto equilibrio in questa nuova abitudine è creare uno spazio domestico destinato al lavoro. La prima grande distinzione va fatta tra chi ha lo spazio per una postazione fissa, che sia uno studio o semplicemente una scrivania dedicata all’interno di un ambiente ampio, e chi invece deve organizzare una postazione temporanea, magari ritagliando un angolo sul tavolo da pranzo. Lo studio può essere organizzato nella stanza degli ospiti, dove bastano una scrivania e una sedia adatte per creare una perfetta postazione di lavoro. Altro accorgimento basilare è un accesso comodo alla corrente elettrica. Nella zona giorno, se manca lo spazio per una scrivania, si possono adottare alcune soluzioni con arredi salvaspazio. Oltre ai tavoli pieghevoli c’è anche l’idea dei cavalletti e del piano per improvvisare un vero tavolo. Ma se non c’è la necessità di una superficie ampia, per esempio se basta un laptop, meglio un ripiano a ribalta. Questa soluzione è l’ideale anche per chiudere l’area di lavoro dentro uno scaffale: un gesto importante per imparare a staccare e riuscire a separare casa e lavoro.
La buona notizia è che realizzare un angolo ufficio in casa non è poi così difficile.
Ho raccolto qui alcuni consigli per organizzare al meglio la tua zona di lavoro in casa.
Trova l’angolo perfetto. Fermati a riflettere. Prima di imbarcarti in una vera e propria ristrutturazione di casa tua, prenditi una pausa e chiarisciti alcune questioni fondamentali per farti un’idea del tipo di allestimento di cui avrai bisogno. Poniti queste semplici domande: Che tipo di attività dovrò svolgere? Di quali oggetti o strumenti avrò bisogno? In quale fascia oraria svolgerò il lavoro? Riceverò clienti o colleghi di lavoro? Farò chiamate in video conferenza? Rispondere a queste domande è già un buon punto di partenza.
Scegli una postazione accanto a una finestra. La luce naturale è importante per lavorare bene. Ti aiuta a mantenere uno stato mentale sano e produttivo. La posizione perfetta della scrivania è alla destra o alla sinistra della finestra. Mai avere la finestra alle spalle in modo da non avere fastidiosi riflessi sul monitor. Se non ti è possibile collocare la scrivania in questa posizione, cerca una soluzione per sfruttare nel migliore dei modi la luce naturale.
Valuta il livello di rumore dentro e fuori casa. L’ambiente di lavoro deve essere rilassante per poter favorire la concentrazione. Cerca di scegliere l’angolo di casa meno disturbato dai rumori ambientali. Se non ti è possibile, puoi sempre lavorare con un sottofondo di musica rilassante. Esistono delle playlist ad hoc su Spotify.
Studia bene ogni angolo di casa. Hai una stanza libera? Allora c’è poco da discutere, hai trovato il tuo ufficio! Se non hai una casa grande invece, studia bene gli spazi che hai a disposizione, potresti scoprire, ad esempio, un angolo poco sfruttato del soggiorno o della zona pranzo. L’importante è rendere la zona lavoro ben distinta e separata dal resto. L’ideale sarebbe scegliere lo spazio che vivi di meno e che sia separato da quello che normalmente condividi con il resto della famiglia. Evita, se puoi, la camera da letto. Studi medici hanno dimostrato che lavorare dove si dorme indebolisce l’associazione mentale tra la camera e il sonno, provocando, quindi, problemi di insonnia.
Punta sul colore. Scegli un colore che ti faccia sentire concentrato e rilassato. Le nuance di blu o verde sono perfette per l’ambiente di lavoro. Una volta scelto il colore principale, col quale potrai dipingere una parete o parte di essa, decidi in accordo i colori degli arredi e complementi che comporranno il tuo angolo ufficio. Anche la carta parati, che sta tornando di moda, è perfetta per riempire gli spazi bianchi e dare nuova vita alle mura che circondano la vostra postazione di lavoro. Arbusti e righe minimali aiutano la concentrazione.
Scegli una sedia ergonomica. Resisti alla tentazione di usare una sedia del tavolo da pranzo e investi in una buona sedia da ufficio ergonomica. Visto che trascorrerai parecchie ore al giorno seduto, meglio prevenire eventuali problemi di schiena legati a posture scorrette. Dedicare il giusto tempo alla scelta della sedia ergonomica è fondamentale se si ha intenzione di evitare contratture e dolori fastidiosi.
La giusta lampada. Una fonte di luce direzionale, che illumini l’area di lavoro è fondamentale per poter lavorare bene. In commercio esistono tantissime lampade da scrivania e di tutti i prezzi, dalle più iconiche, che hanno fatto la storia del design, alle più attuali e tecnologiche. Scegline una non troppo ingombrante e orientabile, in modo che non prenda troppo spazio sul tavolo. Non trascurare la posizione della lampada. Fai in modo che non sia troppo vicina allo schermo del computer per evitare riflessi spiacevoli.
Non trascurare il piano di lavoro. Se le tue attività principali prevedono il dover stare chino sul piano di lavoro (ad esempio disegnare o altre attività manuali), ti consiglio di evitare una scrivania dalla finitura lucida, che riflettendo troppo la luce potrebbe creare dei fastidi alla vista. Meglio un legno chiaro o comunque una finitura opaca.
Posiziona il computer in modo corretto. La parte alta dello schermo dovrebbe trovarsi all’altezza degli occhi o poco più in basso. Inoltre, i piedi devono sempre poggiare a terra o su un poggiapiedi. La tastiera deve essere posizionata in modo tale che gli avambracci siano paralleli al pavimento.
Individua le diverse aree. Per organizzare al meglio lo spazio, scegli le zone destinate ai diversi tipi di attività che devi svolgere. Una postazione da ufficio standard prevede un hub principale, composto da scrivania e computer, una zona archivio, con scaffali o mensole per raccoglitori, documenti e libri, un angolo per la stampante che puoi posizionare sulla scrivania se hai spazio o su un tavolino più piccolo vicino, e infine, ti consiglio di dotarti di una presa multipla, possibilmente comoda da raggiungere e che protegga da scariche elettriche e sbalzi di tensione.
Il verde non deve mancare. Diversi studi confermano che le piante negli ambienti di lavoro aumentano il benessere e la produttività. Hanno soprattutto un effetto calmante, il che è l’ideale in un ambiente ad alto potenziale di stress come quello di lavoro. Due esempi di piante che si adattano bene alla zona ufficio e che hanno bisogno di poche cure? L’agave è una pianta grassa che cresce lentamente e resiste anche a lunghi periodi senza acqua. Perfetta come pianta da scrivania. La pilea è una succulenta sempreverde, molto decorativa grazie alle sue bellissime foglie circolari.


Daniele Drigo
Architetto e Blogger