LE RISPOSTE DEL NOSTRO ESPERTO ALLE DOMANDE DEI LETTORI
Lavori urgenti e rifiuto del condomino di entrare in casa
– Andrea da Latina
Nel caso che un condominio approvasse lavori urgenti, il singolo proprietario può opporsi ad aprire casa per eseguire l’intervento? Questa è in sostanza la domanda che ci fa il Sig. Andrea di Latina. Nello specifico l’assemblea condominiale deliberava l’impermeabilizzazione del lastrico solare per porre fine alle infiltrazioni d’acqua nei locali sottostanti, l’intervento però, richiedeva l’accesso all’appartamento dell’ultimo piano. Il condomino interessato si rifiutava ad acconsentire agli operai l’ingresso nella sua proprietà, paralizzando così la sistemazione approvata dall’assemblea. Il Tribunale di Roma, su richiesta dell’amministratore, ha emesso un provvedimento d’urgenza Ex Art. 700 Codice Procedura Civile, valutando positivamente la legittimità della domanda, basata su una delibera valida ed un evidente danno da infiltrazione che poteva portare ad un concreto danno alla salute e sicurezza dei condomini dei piani inferiori, il giudice ha quindi ordinato al condomino di consentire l’accesso immediato all’unità immobiliare per procedere ai lavori d’impermeabilizzazione. Anche la Corte di Cassazione ha stabilito anche ai sensi dell’Art. 843 del Codice Civile, che il proprietario non può opporsi all’accesso alla propria abitazione indispensabile per realizzare interventi urgenti e deliberati dall’assemblea condominiale. Attenzione, il condomino che ostacola l’esecuzione dei lavori, può essere condannato a risarcire eventuali danni causati dal ritardo. Esistono numerose sentenze che confermano che l’interesse comune alla conservazione dell’edificio, prevale sempre sul diritto del singolo condomino e che è legittimo anche l’accesso coattivo all’abitazione privata.
RUBRICA CURATA DA
Giuseppe Arimatei Dal Pero Bertini
C.T.U. del Tribunale di Latina

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