La sindaca Matilde Celentano racconta i progetti, le sfide e lo spirito con cui la città si prepara al Natale

Un anno di cambiamenti, sfide e nuovi progetti che stanno ridisegnando il volto della città. La sindaca Matilde Celentano ripercorre il percorso compiuto da Latina nel 2025: dagli investimenti sulla sicurezza alla collaborazione con l’Università Sapienza, dal rilancio culturale del Teatro D’Annunzio alle iniziative sportive e sociali che hanno coinvolto migliaia di cittadini. In vista del Natale, la prima cittadina traccia un bilancio e guarda al futuro con un messaggio di fiducia, partecipazione e comunità.

Sindaca, il 2025 è stato un anno intenso per la città: tante iniziative, progetti positivi ma anche momenti che hanno destato preoccupazione; Latina però ha dimostrato grande collaborazione istituzionale e senso di comunità. Cosa si sente di dire ai cittadini rispetto alla sicurezza e alla fiducia nelle istituzioni?

Sul fronte amministrativo abbiamo gettato le basi per molti progetti che cambieranno il volto della nostra città, come ad esempio la firma dell’accordo tra Sapienza – Università di Roma e Comune di Latina per la concessione dell’ex Garage Ruspi e dell’ex Banca d’Italia a cui è seguita anche la sigla del protocollo d’intesa tra Sapienza, Comune di Latina e Unindustria per la valorizzazione del capitale umano, della ricerca e dell’innovazione nel settore farmaceutico nel territorio di Latina. Vogliamo che il nostro centro città, dopo anni di svuotamento e dismissione di edifici storici, torni a essere attrattivo con nuovi servizi e spazi fruibili in grado di calamitare presenze. Il foyer del teatro è tornato disponibile, l’edificio ex Teti sarà presto restaurato e tornerà a vivere come sede di rappresentanza dell’Archivio di Stato, con uffici e spazi aperti al pubblico. Stiamo riqualificando, grazie ai fondi del PNRR, il parco Falcone e Borsellino, cinque ettari di verde in pieno centro urbano. Abbiamo messo in fila tutta una serie di attività, comprese quelle a carattere sportivo come il Basket in piazza e il Villaggio europeo dello sport e la realizzazione del playground in via don Morosini, che in modo naturale porteranno giovani e non solo in centro, affinché si riempia e dia nuove opportunità di sviluppo. Il programma virtuoso che ci siamo prefissati, anche con il masterplan consegnato dall’architetto di fama internazionale Alfonso Femia a cui ci siamo rivolti per la riqualificazione dell’area urbana all’interno della circonvallazione, prevede prioritariamente interventi mirati in vista del Centenario: la ristrutturazione del mercato annonario, il restyling di piazza San Benedetto e la rigenerazione del piazzale delle Poste.  È in atto una vera e propria rivoluzione, che poggia soprattutto su nuove funzioni degli edifici storici. Abbiamo avuto anche momenti delicati come l’escalation criminale che ha interessato la città di Latina, ma grazie a un’interlocuzione con Stato e Regione abbiamo avuto celeri risposte dai rappresentanti delle istituzioni. In appena 24 ore il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca è venuto in Comune annunciando 300 telecamere per Latina, la settimana successiva abbiamo avuto l’assessore regionale alla Polizia Locale e alla Sicurezza Luisa Regimenti, la quale ha annunciato un ulteriore impegno da parte della Regione Lazio, consistente nel finanziamento, attraverso i fondi europei, di una control room con tecnologia avanzata per processare i dati delle nuove 300 telecamere. Infine, il ministro Matteo Piantedosi ha partecipato al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica insieme a tutte le autorità del territorio e ci ha assicurato un impegno concreto: più uomini, più mezzi e più risorse per Latina, l’incremento dei sistemi di videosorveglianza e il ripristino della Polfer sul territorio pontino con una nuova sede a Latina Scalo. Latina non è sola. Lo Stato e le istituzioni sono vicine al territorio, unite per garantire sicurezza e serenità alla nostra comunità.

La collaborazione con l’Università La Sapienza ha portato risultati importanti, come le prime lauree nel corso di Chimica e Tecnologia del Farmaco: un traguardo che unisce formazione e industria. Quali altri progetti vede all’orizzonte per rafforzare questo legame tra università e territorio?

Ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di conferimento delle prime lauree del corso in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, presso la nostra sede della Sapienza Università di Roma. Il corso di laurea ha dimostrato che, mettendo in rete le forze e le volontà, possiamo valorizzare le competenze scientifiche in ambito farmaceutico sul territorio, creando un circolo virtuoso tra alta formazione e mondo produttivo. Questo è l’impegno che come amministratori siamo chiamati a onorare: far sì che questi talenti restino qui, contribuiscano alla crescita del nostro tessuto industriale e scientifico, e facciano di Latina un polo di eccellenza. Abbiamo, inoltre, firmato un protocollo d’intesa tra il Comune di Latina, Sapienza – Università di Roma e Unindustria, con l’obiettivo di costruire un modello virtuoso di integrazione tra formazione, ricerca e industria. Un protocollo d’intesa per la valorizzazione del capitale umano, della ricerca e dell’innovazione nel settore farmaceutico nel territorio di Latina e un passo concreto per rendere il nostro territorio più competitivo e attrattivo, capace di trattenere i suoi talenti. Stiamo lavorando per rendere Latina una città universitaria a tutti gli effetti, grazie alla concessione in uso dell’ex Garage Ruspi e dell’ex Banca d’Italia alla Sapienza che darà un nuovo volto al centro che, piano piano, si sta riappropriando di tutte le sue funzioni.

Lo sport ha avuto un ruolo da protagonista quest’anno, con tante manifestazioni che hanno animato la città. Quali sono i valori sportivi che Latina vuole continuare a promuovere? E quanto è importante, per l’amministrazione, sostenere lo sport come veicolo di aggregazione e crescita per i più giovani?

La nostra amministrazione crede profondamente nello sport, non solo come pratica fisica, ma come veicolo di valori autentici e strumento di coesione sociale. Lo sport insegna il rispetto, la tenacia, la determinazione, lo spirito di squadra e la solidarietà: principi che riteniamo fondamentali per la crescita dei giovani e per la costruzione di una comunità più unita. L’anno appena trascorso è stato ricco di iniziative che hanno visto una grande partecipazione da parte dei cittadini. Penso, ad esempio, al Torneo di Basket in Piazza, che ha animato piazza del Popolo nel cuore dell’estate, o alla Settimana Europea dello Sport, che ha registrato numeri da record e il coinvolgimento di circa 60 associazioni sportive del territorio. Eventi come questi dimostrano quanto Latina sia una città viva, capace di fare dello sport un’occasione di incontro, partecipazione e crescita condivisa. Un’altra iniziativa di grande successo, che riproporremo nel mese di febbraio, è il Premio Sportiva e Sportivo dell’anno, Una vita per lo sport e Sport e solidarietà. Si tratta di un momento importante in cui celebriamo chi, con il proprio impegno e il proprio talento, porta alto il nome di Latina nel mondo dello sport. Ma il nostro impegno non si ferma agli eventi: investiamo anche sul potenziamento e la riqualificazione dell’impiantistica sportiva. Pochi giorni fa ho visitato il PalaBianchini insieme alla squadra Benacquista Assicurazioni Latina Basket, tornata ad allenarsi nell’impianto comunale. È stata l’occasione per un sopralluogo ai cantieri e per verificare lo stato di avanzamento delle opere di rigenerazione urbana finanziate con i fondi del PNRR. Con soddisfazione posso dire che i lavori procedono bene e che stiamo restituendo alla città spazi moderni e funzionali, pensati per favorire la pratica sportiva e la socialità.

Il teatro D’Annunzio è sempre più un punto di riferimento culturale per la città. Quest’anno, con una programmazione ricca e l’intitolazione marmorea, si è aggiunto un tassello importante. Cosa rappresentano per lei questi traguardi e cosa desidera per il futuro della cultura a Latina?

Mi sento di dire che la stagione teatrale di quest’anno “Liberi di Scegliere” sia la migliore di sempre. Rappresenta un impegno concreto dell’assessorato alla Cultura e dell’amministrazione nel fare del teatro D’Annunzio un luogo di comunità, capace di coniugare tradizione e innovazione, di aprirsi a tutte le fasce di pubblico e di proiettare Latina al centro della scena culturale non solo regionale, ma anche nazionale. Un viaggio nello spettacolo che intreccia prosa, musica, danza, incontri speciali, teatro ragazzi e comicità. Il brand “Liberi di Scegliere”, ideato dal Teatro D’Annunzio e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Latina, inoltre, è stato scelto da 45 teatri del Lazio per le loro stagioni teatrali: un riconoscimento importante che conferma Latina e il D’Annunzio come punto di riferimento regionale per la cultura e per la promozione delle arti sceniche. È stata inaugurata anche la nuova iscrizione marmorea del teatro Gabriele D’Annunzio, che rappresenta un segno di identità e di orgoglio per la città, simbolo della rinascita di un luogo che torna a essere cuore culturale e sociale di Latina. E non è tutto: al teatro sono stati effettuati nuovi lavori per l’ampliamento dei posti che passano da 650 a 720, ben 70 posti in più. Il foyer ha riaperto con 150 posti e abbiamo già avuto modo di utilizzarlo per diverse iniziative. Dunque, un altro spazio usufruibile per gli eventi culturali. È tornata operativa anche la sala riunioni con 80 posti, uno spazio che sarà dedicato ad incontri, laboratori e progetti formativi.

Tra i temi che le stanno più a cuore c’è quello del rispetto e della sensibilizzazione contro il bodyshaming, il bullismo e il cyberbullismo. Quanto è importante educare le nuove generazioni all’empatia e al rispetto dell’altro? E cosa può fare, secondo lei, una comunità come Latina per essere esempio di inclusione e solidarietà?

Come Sindaco, come prima cittadina donna, ho voluto lanciare un messaggio. Come saprete sono stata vittima di body shaming da parte di utenti Facebook che, nel giorno dell’inaugurazione di un nuovo parco per la comunità, mi hanno offesa personalmente con commenti social riguardanti il mio aspetto estetico, peraltro modificato in seguito a cure chemioterapiche, e non per il mio operato da Sindaco. In quell’occasione ho deciso di procedere con azioni legali nei confronti degli autori delle offese. Due degli autori delle offese via social mi hanno poi inviato lettere di scuse che ho deciso di accettare. Entrambi hanno preso consapevolezza dell’errore e hanno accettato di svolgere lavori socialmente utili, contribuendo così al benessere della comunità. La mia decisione è stata un messaggio chiaro. Non ho mai avuto intenzione di ottenere un risarcimento, che avrei comunque devoluto in beneficenza, ma di lottare contro ogni forma di body shaming e di violenza verbale a nome di tutte le donne, anche di coloro che non hanno la mia stessa visibilità. Nessuno deve mai sentirsi giudicato o umiliato per come appare. Sul fronte dell’inclusione e della solidarietà, Latina sta portando avanti numerosi progetti, con l’obiettivo di essere una città davvero aperta a tutti, in cui ciascuno abbia le stesse opportunità. Penso, ad esempio, al Consiglio delle bambine e dei bambini, nato per dare voce ai più piccoli — cittadini a pieno titolo, al pari degli adulti — o al concorso pubblico per l’assunzione di 22 assistenti sociali a tempo indeterminato, un passo importante per garantire un adeguato sostegno alle persone più fragili, di cui il Comune sentiva l’esigenza da tempo. Ci sono poi le interlocuzioni avviate con le scuole per affrontare il tema del disagio giovanile e iniziative come Ottobre Rosa, organizzato in collaborazione con la ASL, che ha permesso a tante donne di effettuare screening gratuiti. Vorrei infine condividere un episodio significativo: pochi giorni fa, i dipendenti del Comune di Latina hanno donato le proprie ferie a una collega in difficoltà. Un gesto che ha fatto il giro del web e che vale più di mille parole. È un esempio concreto di inclusione e solidarietà, un messaggio che parte proprio dai nostri dipendenti comunali, di cui sono profondamente orgogliosa.

Come sarà il Natale a Latina? Ci può anticipare qualche iniziativa o momento speciale che aiuterà la città a vivere insieme la magia delle feste?

Sarà un Natale bellissimo, le cui iniziative sono iniziate già da fine novembre. È stato pensato per far sognare i bambini che avranno a disposizione delle attrattive che non hanno mai avuto prima d’ora: ruota panoramica, mercatini, pista di ghiaccio, casa di babbo natale e molto altro. E poi il cuore delle manifestazioni sarà il passaggio della Fiamma Olimpica il 26 dicembre, per i Giochi di Milano Cortina 2026. La torcia viaggerà in alcune città d’Italia tra cui la nostra, prima di raggiungere il suo traguardo finale allo stadio di San Siro. Sarà la seconda occasione in cui la fiamma olimpica passerà per Latina, perché è già successo 65 anni fa. Un momento rimasto nel cuore di tutti i cittadini.

Infine, qual è l’augurio che vuole rivolgere ai cittadini di Latina per questo Natale e per il nuovo anno?

L’augurio che voglio rivolgere ai cittadini di Latina per questo Natale e per il nuovo anno è quello di continuare a credere nella nostra città, nella sua forza e nella sua resilienza. Latina sta vivendo una fase di grande trasformazione: stiamo costruendo insieme una comunità più unita, solidale, sicura e capace di guardare al futuro con fiducia. Ogni progetto realizzato, ogni evento, ogni gesto di collaborazione e di rispetto reciproco rappresentano un passo avanti verso una città migliore. Il mio pensiero va a tutte le famiglie, ai bambini, agli anziani, ai giovani che con entusiasmo e impegno contribuiscono ogni giorno a rendere Latina viva e accogliente. A loro, e a tutti i cittadini, auguro un Natale di serenità, di condivisione e di speranza, e un 2026 ricco di nuove opportunità, di crescita e di orgoglio per la nostra comunità. Buon Natale e felice anno nuovo a tutta Latina.

Ilaria Ferri