Procedura, costi e differenze tra auto termiche ed elettriche
Quando un’auto viene affidata a un demolitore o a un concessionario per lo smaltimento, comunemente si parla di demolizione dell’auto, ma sul piano normativo tecnicamente la vettura viene radiata, ovvero cancellata dal Pubblico registro automobilistico (Pra). C’è radiazione anche in caso di vendita all’estero del veicolo (che viene cancellato anche in questo caso dal registro nazionale), distruzione o incendio. I veicoli sottoposti a fermo amministrativo, invece, non possono essere radiati dal Pra, quindi esportati o demoliti, se non in seguito alla cancellazione del debito pendente. Tuttavia, nel caso in cui il bene sottoposto a fermo amministrativo avesse perso nel tempo il suo valore economico, ad esempio in caso di un grave incidente o di un incendio, si può richiedere all’ente creditore o alle autorità il rilascio di un nulla osta che autorizzi il Pra alla radiazione del mezzo.
Procedura: Per demolire un’auto bisogna rivolgersi a un centro autorizzato o in alternativa a una concessionaria nel caso in cui si trattasse di una rottamazione. In entrambi i casi, la documentazione da presentare insieme all’auto da demolire è la seguente: targhe; carta di circolazione (il “libretto”); certificato di proprietà cartaceo o il foglio complementare. Nel caso in cui le targhe e/o i documenti dell’auto da demolire fossero stati smarriti o distrutti, occorre presentare la denuncia alle forze dell’ordine. L’autodemolitore o la concessionaria sono sempre tenuti a rilasciare il certificato di rottamazione, documento che solleva il proprietario del veicolo da ogni responsabilità civile, penale o amministrativa. È importante dunque conservarlo con cura.
Costi demolizione: Ci sono dei costi fissi previsti per legge e dei costi eventualmente legati all’intermediario per la demolizione. I costi fissi comunemente ammontano a:32 euro di imposta di bollo;13,50 euro di emolumenti Aci; 37 euro circa per la radiazione al Pra (importo che può variare a seconda della motorizzazione) per un totale di circa 83 euro. A questi bisogna aggiungere l’importo (variabile) che l’autodemolitore può richiedere per lo smaltimento.
Smantellamento auto elettriche: Le fasi di smantellamento di un’auto elettrica non sono tanto diverse rispetto a quelle di un veicolo termico. È il pacco batterie a fare la differenza: la sua disinstallazione e il successivo smaltimento sono le procedure più complesse. Per la maggior parte, la demolizione e il riciclo dei materiali di auto termiche ed elettriche avvengono analogamente: l’unica differenza sta nella gestione del pacco batterie e nel riciclo delle componenti di un motore elettrico. Per questi processi gli autodemolitori devono essere certificati Avei (Autodemolitore veicoli elettrici e ibridi), e gli operai devono avere una formazione specifica per la loro gestione. Il certificato Avei è una qualifica rilasciata a centri di demolizione che dimostrano di possedere requisiti specifici per la gestione dei veicoli elettrici e ibridi fuori uso: garantisce, pertanto, la capacità della struttura dell’autodemolitore di trattare in sicurezza le auto elettriche, con particolare attenzione alla gestione delle batterie ad alto voltaggio e al rispetto delle normative ambientali e di sicurezza (compresa la formazione del personale e le procedure per il rischio elettrico, chimico e di incendio).
Fasi demolizione
Prima di poter demolire e smantellare l’auto, questa deve essere messa in sicurezza rimuovendo tutti i componenti a rischio, come il pacco batterie. Gli operatori specializzati si occupano di:
-Disconnessione e rimozione del pacco batterie ad alto voltaggio, seguendo procedure e dispositivi di protezione specifici per evitare rischi di shock elettrico, surriscaldamento o incendio;
-Isolamento delle batterie e loro stoccaggio in appositi spazi, in attesa di smaltimento tramite filiere certificate;
-Bonifica dei liquidi (ad esempio, liquido di raffreddamento delle batterie, oli e altri materiali potenzialmente pericolosi), un processo solitamente molto più veloce rispetto alle termiche;
-Smontaggio delle componenti elettroniche e meccaniche come inverter, motore elettrico, centraline e cavi, che vengono riciclati o riutilizzati in base allo stato di usura;
-Separazione dei materiali: la scocca, le parti ferrose, la plastica e il vetro seguono il tradizionale percorso di riciclo previsto per i veicoli a fine vita
Smaltimento batterie
Il principale elemento di diversità nella demolizione dei veicoli elettrici è rappresentato proprio dal trattamento delle batterie. Queste, a differenza di serbatoi e sistemi di alimentazione delle auto termiche, richiedono procedure specifiche, strumenti certificati e percorsi di smaltimento dedicati per evitare contaminazioni e rischi ambientali. Inoltre, il motore elettrico e le componenti elettroniche sono oggetto di processi di recupero e riciclo differenti rispetto ai motori a combustione interna. La demolizione di un’auto elettrica presenta criticità maggiori legate al rischio elettrico e chimico, ma se svolta da operatori preparati e presso centri certificati Avei garantisce sicurezza, tutela ambientale e sostenibilità nella gestione dei rifiuti e nel recupero delle materie prime, favorendo così la transizione verso un’economia circolare.
D.R.

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