La Regione può inviare la cartella senza preavviso
Una recente sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma (presieduta dal giudice monocratico Costantino Ferrara) ha chiarito un punto importante che riguarda migliaia di cittadini: la Regione può inviare una cartella di pagamento per il bollo auto senza dover prima mandare un avviso o un atto di accertamento. In pratica, se viene rilevato un mancato pagamento, l’ente può avviare direttamente la procedura per il recupero delle somme dovute. Il caso è nato dal ricorso di una contribuente che ha ricevuto una cartella nel marzo 2024 per il mancato pagamento del bollo auto del 2019. Contestava, tra le altre cose, la mancanza di una comunicazione preventiva da parte della Regione Lazio, sostenendo che avrebbe dovuto essere informata prima con un atto ufficiale. Il giudice ha però respinto il ricorso, affermando che la legge non obbliga le Regioni a inviare alcun preavviso in questi casi. Una volta accertato il mancato pagamento, l’ente può procedere direttamente con l’invio della cartella. La decisione si basa su quanto previsto dal decreto legislativo n. 472 del 1997 e dalla legge regionale del Lazio n. 12 del 2011. Quest’ultima stabilisce chiaramente che le sanzioni per il mancato o ritardato pagamento della tassa automobilistica possono essere richieste direttamente tramite cartella, senza dover prima notificare un avviso di accertamento. La sentenza affronta anche il tema della prescrizione. La contribuente sosteneva che il debito fosse ormai scaduto, ma il giudice ha chiarito che, a causa delle sospensioni dei termini previste durante l’emergenza Covid, i tempi per il recupero erano stati prorogati. La cartella del 2024, quindi, è stata ritenuta perfettamente valida anche da questo punto di vista. Per i cittadini, è importante sapere che in caso di mancato pagamento del bollo auto, la Regione può richiedere le somme dovute senza avvisi preliminari. Chi riceve una cartella deve quindi prestare attenzione e verificare con cura la propria posizione. Conservare le ricevute dei pagamenti effettuati e controllare con regolarità eventuali debiti può aiutare a evitare spiacevoli sorprese.
Costantino Ferrara
Vice Presidente
Corte di Giustizia Tributaria
Latina e Roma

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