Cosa sapere e come muoversi nel 2025

Affrontare un’eredità può essere un momento delicato, soprattutto quando si ha a che fare con beni immobili. In Italia, le successioni rappresentano un passaggio cruciale per il trasferimento del patrimonio familiare. In questo articolo analizziamo come funziona il processo successorio, distinguendo tra successione legittima e testamentaria, e offriamo indicazioni utili per chi si trova a gestire un immobile ereditato.

1. Il ruolo dell’eredità in Italia

In Italia, gran parte del patrimonio privato viene trasmesso per via ereditaria, con gli immobili a farla da protagonisti. La casa di famiglia rappresenta spesso il bene più importante e il desiderio di tramandarla ai propri cari è molto diffuso.

2. Cos’è la successione e quali sono le tipologie

Alla morte di una persona, si apre la sua successione: i beni, i diritti e gli obblighi del defunto (detto “de cuius”) passano agli eredi. Le successioni si dividono in due categorie principali:

– Successione legittima: avviene quando non esiste un testamento. In tal caso, la legge stabilisce chi sono gli eredi e in quale proporzione ricevono l’eredità.

– Successione testamentaria: si applica quando il defunto ha lasciato un testamento, nel quale esprime la propria volontà su come distribuire i propri beni, nel rispetto delle quote riservate per legge ai cosiddetti “legittimari”.

3. Successione legittima: come funziona

Nel caso in cui non sia presente un testamento, l’eredità viene distribuita secondo criteri stabiliti dal codice civile. Ecco alcuni esempi:

– Se c’è solo il coniuge (o il convivente superstite), questi eredita tutto.

– Se ci sono il coniuge e un figlio, l’eredità viene divisa a metà tra i due.

– Se mancano coniuge e figli, l’eredità va agli ascendenti (genitori, nonni) e ai fratelli.

4. Successione testamentaria: limiti e libertà

Il testamento consente al de cuius di decidere liberamente la destinazione dei propri beni, ma solo entro certi limiti. I familiari più stretti (coniuge, figli, genitori) hanno sempre diritto a una quota dell’eredità, chiamata “legittima”. Ad esempio, se il defunto lascia solo il coniuge, può disporre liberamente solo della metà del patrimonio: l’altra metà spetta per legge al coniuge.

5. Il legato: una disposizione specifica

All’interno di un testamento, può comparire anche il legato, ovvero l’assegnazione di un bene determinato (come un immobile o un’opera d’arte) a una persona specifica, diversa dagli eredi. Il legatario non partecipa alla divisione dell’intera eredità, ma riceve solo ciò che gli è stato espressamente destinato.

6. Come gestire un immobile ricevuto in eredità

Una volta ricevuto un immobile, gli eredi hanno diverse possibilità:

– Usarlo congiuntamente;

– Venderlo e dividere il ricavato;

– Far subentrare un solo erede, che liquida gli altri;

– Procedere con una divisione fisica, se l’immobile lo consente;

– In caso di disaccordi, rivolgersi al giudice, che può anche disporre la vendita all’asta.

7. Tasse di successione: quanto si paga nel 2025

Le imposte di successione sono disciplinate dal D.lgs. 346/1990 e variano in base al grado di parentela tra il defunto e gli eredi:

– Coniuge, figli e ascendenti: 4% sull’eccedenza oltre 1 milione di euro per ciascun erede;

– Fratelli e sorelle: 6% oltre la franchigia di 100.000 euro;

– Altri parenti fino al 4° grado: 6% senza franchigia;

– Altri soggetti (non parenti): 8% senza franchigia.

Restano esenti da imposta i titoli di Stato e, in determinate condizioni, le aziende familiari.

RUBRICA CURATA DA

Dott. Andrea Matera – Affiliato Toscano Latina