Montemurro: “Ciò che ci trasmettono questi ragazzi vale più di qualunque risultato”

Nuove sfide ed esperienze di crescita per i ragazzi, mantenendo alta l’attenzione sul tema della disabilità. Montemurro:” Ciò che ci trasmettono questi ragazzi vale più di qualunque risultato”. Sensibilizzare sul tema dell’inclusione sociale, considerando lo sport come un veicolo fondamentale per diffondere valori educativi, favorire la crescita personale, l’attenzione al rispetto delle regole e la promozione del successo collettivo: è su tali principi che si basa l’associazione InTeam. Fondata da Alessia Montemurro, insieme a Valentina Ruggieri, l’associazione si avvale anche del contributo di Valentina Marcoccio (Responsabile ed ideatrice corso di zumba) ed un lungo elenco di collaboratori. Abbiamo incontrato proprio le due fondatrici che con grande passione ed energia ci hanno raccontato cosa significa far parte di questa realtà.

Valentina, cosa vi ha spinto a creare questa associazione?

“Nel 2020 in pieno Covid io e Alessia abbiamo messo insieme le nostre competenze e dato vita ad InTeam. Proponiamo qualcosa di istruttivo per disabili e normodotati. Inizialmente non avevamo strutture a disposizione ed i primi allenamenti si facevano in un parcheggio: siamo partiti con 5 iscritti e nel tempo siamo cresciuti riuscendo ad ottenere le palestre di vari istituti di Latina, ed oggi contiamo oltre 100 iscritti. Nel tempo si è aggiunto il corso di zumba e dallo scorso anno anche il calcio a 5. Tutte le attività sono inclusive per bambini, adolescenti e adulti con sindrome di down, autismo, iperattività, disturbo dell’attenzione. Cerchiamo di rendere tutto più vicino possibile alla normalità. Partecipiamo con la pallacanestro a campionati nazionali e internazionali. Abbiamo l’obbligo di avere in campo 3 atleti con disabilità e 2 normodotati per favorire il gioco inclusivo e consentire, allo stesso tempo, a ragazzi con neurodiversità cognitiva e comportamentale, a far parte di una realtà dalla quale spesso vengono esclusi. Nel tempo, pertanto, si è creata una comunità e questo ha contribuito anche al raggiungimento di diversi titoli sul campo”

Alessia, quali sono le difficoltà principali nel quotidiano?

“Certamente la gestione del gruppo a livello educativo perché nelle squadre ci sono diverse condizioni di neurodivergenza quindi non sai mai come possono reagire i ragazzi, l’imprevisto è alle porte, ad esempio, al fischietto dell’arbitro o al contatto fisico con l’avversario, alla musica alta, all’emozione difronte un’esibizione. Per questo lo staff è composto da professionisti: istruttori, preparatori, educatori, OSS”.

Valentina, piani per il futuro?

“Con il basket verrà aggiunta una terza squadra iscritta ai campionati, con zumba puntiamo ad offrire più corsi dedicati a più fasce di età (oggi esiste un solo corso); inoltre auspico che il calcio a 5 diventi come le altre discipline. Non mancheranno progetti di inclusione scolastica per sensibilizzare gli studenti e far conoscere la nostra associazione. Fuori dal campo mi auguro, invece, che possano nascere altre realtà inclusive nel nostro territorio (ad oggi non ci sono) in modo da poter avviare con loro uno scambio e permettere ai ragazzi di avere un confronto costante”.

Alessia, al netto dei tanti sacrifici fatti, cosa vi rimane?

“E’ gratificante vedere il numero degli atleti iscritti che aumenta e questo significa che siamo arrivati alle famiglie le quali credono nel nostro lavoro. Noi investiamo tutto nel nostro progetto perché quello che ci torna indietro vale più di qualunque risultato. Andiamo fieri anche del fatto che abbiamo inserito nell’organico dello staff due ragazzi, Marco e Andrea, come aiuto allenatori dei gruppi più piccoli: Marco e Andrea sono atleti cestisti e lavorano anche per InTeam, il loro bagaglio esperienzale e la loro storia di neurodiversità è d’esempio per i più piccoli. In questo modo per me si chiude il cerchio dell’inclusione”.

Chiusura con l’intervento dell’atleta Andrea Minniti, punta di diamante della squadra, reduce dalla convocazione in Nazionale Special Olimpics. In questi giorni, infatti, è impegnato per i Mondiali di Pallacanestro in svolgimento a Porto Rico. Queste le sue sensazioni:

“Non mi sarei mai aspettato di arrivare a giocare in Nazionale. Da oltre due anni faccio parte di questo grande gruppo e dedico circa 7 ore a settimana per l’allenamento. Questa convocazione mi ripaga dei tanti sacrifici fatti quotidianamente. Ringrazio Basket Bee Sermoneta ed InTeam che mi hanno aiutato a maturare sotto tutti i punti di vista e ad ottenere questi risultati. Giocare è la cosa che mi rende felice e mi gratifica, inoltre mi aiuta a capire e conoscere meglio me stesso e di conseguenza a crescere. Non sono mancati i momenti duri, soprattutto all’inizio della mia avventura perché non conoscevo assolutamente questo sport. Il basket in questi anni mi ha dato veramente tanto aiutandomi a sviluppare le mie caratteristiche: in particolare penso di saper difendere molto bene, ma ovviamente c’è sempre qualcosa da migliorare, ad esempio dovrei perfezionare il controllo palla”. 

D.R.

ASD InTeam Latina 

Ci alleniamo in 3 palestre presso:

– Istituto comprensivo Emma Castelnuovo scuola primaria Mellacina Vallin – Via Po 

– Liceo Statale Alessandro Manzoni

– Scuola di Barbara Milani e Pugilistica Leone

Telefono: 388.4992722 – Email: inteam.latina@gmail.com – Sito web: www.inteamlatina.it