LE RISPOSTE DEL NOSTRO ESPERTO ALLE DOMANDE DEI LETTORI

Chi ne risponde in caso di caduta dalle scale in condominio?

Vanessa da Latina

La Signora Vanessa lamenta un danno fisico occorsogli causa caduta dalle scale, per lo spegnimento della luce temporizzata del condominio dove abita e l’amministratore non vuole sentire ragione sul fatto. Bisogna dire che oramai in tutti i condomini per risparmiare sulla bolletta, fanno installare un temporizzatore per le luci delle scale, che non è nient’altro che un dispositivo che dopo una certa durata, programmabile, spegne automaticamente la luce delle scale. In buona sostanza, si tratta di capire se il condominio può essere ritenuto responsabile dei danni riportati dalla persona che, rimasta improvvisamente al buio è caduta per le scale riportando danni fisici. L’Art. 2051 del Codice Civile chiarisce che il risarcimento dei danni causati dalle parti comuni dell’edificio è a carico del condominio che le ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Pertanto, se qualcuno si fa male in condominio può agire contro l’intera compagine condominiale rappresentata dall’amministratore. La responsabilità è sempre di tutti i condòmini, anche se la mancata manutenzione del bene comune sia dipesa da una negligenza del capo condomine ed in questo caso, i condomini possono non solo revocargli l’incarico ma anche rivalersi economicamente su di lui. Il condominio può essere esente da responsabilità per i danni causati dalle parti comuni solo se prova che è dovuto al caso fortuito, cioè a un evento imprevedibile al quale non era possibile porre rimedio. Nel caso fortuito sono annoverati, non solo gli eventi naturali come alluvioni, trombe d’aria ecc, ma anche le condotte imprudenti o negligenti del danneggiato stesso. Detto questo il condomino che cade dalle scale condominiali ignorando l’avviso che segnala il pavimento scivoloso, non ha diritto al risarcimento in quanto, condotta imprudente e negligente. Secondo il tribunale di Forlì, lo spegnimento della luce del vano scala collegato a un temporizzatore non può essere considerato elemento di pericolosità, trattandosi di circostanza del tutto normale, diffusa in tutti gli edifici. Il condomino che cade dalle scale perché la luce temporizzata si è spenta, non può chiedere un risarcimento, considerato che si è sicuramente a conoscenza del fatto che l’illuminazione delle scale ha una durata e quindi, può spegnersi durante il tragitto. Il condomino danneggiato, deve sempre, prestare la massima attenzione ed adeguare la propria condotta alla situazione in cui si trova. Nell’ipotesi invece che il danneggiato sia un visitatore ignaro della temporizzazione delle luci, questo depone a favore del risarcimento, sempreché dimostri che la sua condotta è stata prudente e che si è servito delle scale in modo conforme, quindi senza saltare i gradini e senza correre. Per finire, la temporizzazione delle luci delle scale non può giustificare il risarcimento nell’ipotesi di caduta causata dall’improvviso spegnimento delle luci, a meno che il danneggiato non provi di non aver potuto evitare in alcun modo l’incidente, anche tenendo una condotta diligente. Pertanto chi utilizza le scale condominiali deve adottare un comportamento di prudenza e cautela, evitando per esempio, di procedere al buio ed attendere che le luci si riaccendano prima di continuare il percorso in salita o in discesa.

RUBRICA CURATA DA

Giuseppe Arimatei Dal Pero Bertini

C.T.U. del Tribunale di Latina