Tra le innumerevoli problematiche che l’emergenza covid-19 ha portato con sé, ve ne sono diverse legate alla circolazione dei mezzi a due e quattro ruote. Le ultime limitazioni agli spostamenti tra regioni di autovetture, motocicli, autobus ed altri mezzi sono state finalmente superate dallo scorso 3 giugno. Fortunatamente per i cittadini già dal mese di maggio è stato possibile effettuare diversi tipi di pratiche auto come le mini-volture (cioè i passaggi di proprietà a favore dei Concessionari di auto che acquistano e/o prendono in permuta mezzi usati) e le cessazioni dalla circolazione per rottamazione e per definitiva esportazione all’estero; inoltre erano gestibili su richiesta le immatricolazioni, re-immatricolazioni e trasferimenti di proprietà. Durante il periodo di lockdown inevitabilmente molte scadenze amministrative sono saltate e per questo il 17 marzo scorso è stato emanato il decreto legge n. 18 il quale ha esteso la validità di molti atti amministrativi ed autorizzazioni; successivamente la legge n. 27 del 24 aprile 2020 ha introdotto delle modifiche a quanto era stato disposto con il precedente decreto. Andiamo a vedere, pertanto, nel dettaglio quali sono le nuove scadenze da rispettare e le domande più frequenti che si pongono tutti coloro che circolano quotidianamente.

Patente Se la patente auto è scaduta nel periodo di lockdown è comunque possibile guidare? Sì, in quanto sono valide fino al 31 agosto 2020 le patenti di guida italiane scadute dal 31 gennaio 2020 o in scadenza fino al 31 agosto 2020: questo in base alla circolare n. 0009209 emessa dal Ministero dei Trasporti il 19 marzo 2020. Tale disposizione viene estesa anche al Cig, ovvero al certificato di idoneità alla guida per ciclomotori. Inoltre, la proroga si applica anche alle patenti rilasciate da uno Stato dell’Unione europea il cui titolare ha acquisito la residenza in Italia.

Revisione Possono circolare gli automobilisti che durante il periodo di emergenza sanitaria non hanno avuto la possibilità di effettuare la revisione della propria auto? Sì, per tutti i veicoli con la revisione scaduta in qualsiasi data antecedente al 17 marzo 2020 o che scade entro il 31 luglio 2020, è consentita la circolazione fino al 31 ottobre 2020.

Assicurazione Chi ha l’assicurazione auto in scadenza quanto tempo ha per rinnovarla? Per le polizze in scadenza fino al 31 luglio 2020, il periodo nel quale la copertura resta valida successivamente alla scadenza è stato aumentato da 15 a 30 giorni. La normativa si applica anche nel caso di polizza assicurativa annuale in cui il pagamento del premio assicurativo avviene in rate semestrali o periodiche.

Bollo Il discorso che riguarda la proroga dei Il discorso che riguarda la proroga dei termini di pagamento del bollo auto è più complesso in quanto si tratta di una tassa di competenza regionale e ogni amministrazione locale, pertanto, si è mossa autonomamente. Per ciò che concerne la regione Lazio è stato deciso che, per le scadenze tra il 1° marzo e il 31 maggio, il pagamento del bollo è differito fino al 30 giugno 2020.

Pneumatici invernali Anche per la sostituzione degli pneumatici è stata introdotta una proroga. Il 15 aprile è scaduto il periodo in cui è previsto l’obbligo dell’uso degli pneumatici invernali. Vista la situazione il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha autorizzato, tramite la circolare del 30 aprile scorso, l’uso degli pneumatici invernali fino al 15 giugno 2020, pur consentendo un indice di velocità inferiore a quello indicato nella carta di circolazione, e comunque non inferiore a “Q”. Tale circolare è applicabile ad auto e moto.

Benché la situazione Attuale abbia incentivato modalità di spostamento alternative (come la bicicletta o il monopattino quando possibili in termini di distanza da percorrere), l’auto resta un mezzo molto utilizzato e, senza dubbio, le proroghe ai pagamenti appena citate hanno permesso ai cittadini di gestire con qualche difficoltà in meno le scadenze legate al possesso di mezzi di circolazione e, magari, prendere una piccola boccata d’ossigeno. In “soccorso” agli automobilisti in queste settimane è arrivato anche il Decreto Rilancio che prevede la cancellazione delle cosiddette clausole di salvaguardia, le quali avrebbero potuto innescare un aumento dell’iva e delle accise sui prezzi dei carburanti che, comunque, si sono ridotti in maniera sensibile nei mesi scorsi (a ciò si aggiunge un vero e proprio crollo dei consumi che ad aprile ha fatto registrare -63%).Altro aiuto che potrebbe derivare dal Decreto Rilancio sono gli incentivi sull’acquisto delle auto: tra gli emendamenti proposti, infatti, vi è un piano di contributi pubblici fino ad un massimo di 4 mila euro per chi acquista una vettura Euro 6 (benzina, gasolio o ibrida), rottamando un’auto con più di 10 anni. La misura sarà discussa in questi giorni e, qualora venisse approvata, potrebbe scattare dal 1 luglio prossimo. Idee e proposte fondamentali per ridare slancio ad un settore che ha sofferto in modo palese gli eventi degli ultimi mesi.


(D.R.)