Arredare la casa rinunciando a tutto ciò che è superfluo.

L’anima dello stile minimal nel mondo del design è espressa come strumento per rimuovere il superfluo e focalizzare l’attenzione su ciò che conta. Molti associano le case in stile minimal a spazi freddi, anonimi e non molto accoglienti. Questo è un concetto sbagliato, infatti lo stile non promuove una casa  spoglia ma l’idea di essenziale, basata su semplici concetti chiave come: importanza di linee e forme; luce naturale come elemento d’arredo; linearità e geometria; colori sobri e neutri; materiali in risalto; ingombro minimo dello spazio. Lo stile minimal viene spesso spiegato con la frase “less is more“,  slogan per antonomasia del movimento coniato dall’eterno Mies Van Der Rohe. In un suo manifesto spiega come il minimalismo sia la riduzione all’essenza, come ogni cosa deve essere ridotta agli elementi base necessari, senza dimenticarsi di rimanere comunque al passo con la modernità. Proprio per questo motivo il minimalismo ha tante forme, si è adattato molto ai vari stili che negli anni si sono sviluppati ed evoluti.

Il minimalismo è un concetto prima di essere uno stile! In un arredamento in stile minimal si sceglie di dare molta importanza ai materiali e alle loro forme. Il minimalismo tende sempre a mettere in risalto arredi che seguono forme riconducibili  alla regolarità della geometria e la linearità degli spazi diventa un aspetto principale della scelta progettuale. Un’altra caratteristica chiave è che l’ingombro dello spazio è ridotto al minimo, ovvero all’essenziale. Le case in stile minimal appaiono sempre più grosse di quello che sono perché le stanze hanno pochi arredi e permette alla luce naturale di diventare anch’essa protagonista. Il minimal non è solo bianco! È vero che quando si pensa alla scelta cromatica per una casa in questo stile si pensa sempre al bianco, ma non è necessariamente un must. Il bianco aiuta molto ad esaltare il concetto di essenziale, di uno spazio privo di ostacoli visivi, ma si può accostare ad altri colori e finiture. Materiali lucidi come il vetro e il metallo sono sempre presenti in case minimaliste nell’arredamento e sui piani d’appoggio, mentre i pavimenti tendono ad essere di cemento, resine o altre superfici semplici privi di pattern. Come detto precedentemente, lo stile minimal viene spesso spiegato tramite la frase Less is More ma questo concetto è spesso interpretato nel modo sbagliato. La perfezione si ottiene non quando non c’è nient’altro da aggiungere, bensì quando non c’è più nulla da togliere!

L’uso dei colori.

Uno stile basato sulla concretezza riduce all’essenziale anche i colori. Lo stile minimal è il trionfo del “neutrale”: il bianco è la tonalità più utilizzata, seguito dal nero e dal grigio. Il colore non è mai assoluto protagonista, non toglie importanza allo spazio. In questo scenario sobrio è possibile inserire note cromatiche grazie alla presenza di accessori: cuscini e tende di altri colori possono infatti fungere da perfetto contraltare allo strapotere del bianco o del grigio. Quest’ultimo, spesso sottovalutato, può stupire per la varietà di sfumature, adattabili ad ogni ambiente.

La scelta delle luci.

Per quanto riguarda l’illuminazione è d’obbligo cercare di sfruttare il più possibile la luce naturale, amplificata anche dai colori chiari e dalla lucidità delle superfici. In alcuni casi è possibile anche rinunciare alle tende, accogliendo direttamente la bellezza dei raggi del sole. L’illuminazione artificiale è altrettanto importante: scegliete faretti da incasso per illuminare il tavolo da pranzo o barre a Led che diano un look inusuale ai mobili protagonisti del vostro arredo minimal.

L’importanza di fare ordine.

Arredare in stile minimal non può prescindere dall’ordine: pochi elementi, ma ognuno di essi al proprio posto. Non c’è spazio per la confusione e gli spazi vanno riempiti in maniera intelligente, rigorosa e, soprattutto, ordinata. Scegliete mobili dalle forme essenziali e lineari ed evitate qualsiasi ingombro. Optate per soluzioni salvaspazio come una cabina armadio, mobili pensili, una cucina a muro e letti contenitori. Dimenticate le vecchie cassettiere o le credenze, lo stile minimal non ne ha bisogno.

La scelta dei materiali.

Legno laccato, vetro e metallo sono tra i materiali più utilizzati quando si parla di arredare in stile minimal. Per quanto riguarda la scelta dei pavimenti bisognaoptate decisamente per resina, cemento o legno. Rivestite sedie e divani in pelle o in tessuto dello stesso colore e scegliete vetro, metallo o legno per i piani d’appoggio (tavolini e mensole).

La disposizione degli arredi.

La precedenza in questo ambito viene data allo spazio.  Le varie stanze di una casa devono essere ampie e ariose, con l’ingombro dell’arredamento ridotto al minimo indispensabile. Spesso in open spaces gli arredi vengono posizionati in centro alla stanza permettendo ai muri di rimanere sgombri e visibili.  I pensili sono spesso sospesi e non appoggiati a terra, creando contrasti tra pieno e vuoto, spazio e di leggerezza.

L’incontro con lo stile Industrial.

Lo stile minimal ha dei tratti originali ma può anche essere accostato ad altri stili. L’industrial, sempre più apprezzato e utilizzato, ha dei tratti che è possibile definire minimalisti. Se vi apprestate ad arredare un loft o una mansarda, spazi adatti all’arredo industrial, dovete innanzitutto focalizzarvi sull’importanza e la valorizzazione dello spazio, così come avviene per lo stile minimal. Infissi metallici, utilizzo del vetro cemento, sedute in pelle: i punti di contatto sono tanti, sta a voi poi decidere se indirizzarvi su scelte più contemporanee o su un look retrò.

L’incontro con il Lusso.

L’ultima “frontiera” dello stile minimal è l’incontro con lo stile glamour. Gli elementi d’arredo restano essenziali ma la novità è la comparsa di dettagli assolutamente chic. Inserti di rame e oro trasformano il vostro spazio in un prezioso gioiello, capace di fondere praticità ed eleganza. Semplicità e glamour sembrerebbero essere due mondi separati, ma la saggezza sta nel saper proporre ogni elemento d’arredo nella sua forma più essenziale, anche nella declinazione più brillante.


RUBRICA CURATA DA

Daniele Drigo

Architetto e Blogger