Luigi Condò: “Paghiamo l’inesperienza, ma arriveremo alla salvezza”
Arrivato nel capoluogo pontino in estate, il Direttore Sportivo Luigi Condò si è subito fatto apprezzare nell’ambiente per le sue virtù umane, nonché per le competenze calcistiche; d’altronde per lui parlano i lusinghieri risultati ottenuti in una carriera, fin qui, di tutto rispetto: con il suo operato, infatti, ha contribuito negli anni alla promozione in serie B dell’Avellino, alla vittoria del campionato di serie C con il Cosenza, alla promozione in serie C con il Neapolis. Vibonese e Barletta in serie C le altre società con le quali ha lavorato. Lo abbiamo incontrato per cercare di entrare maggiormente nel mondo Latina Calcio e capire il momento che stanno vivendo società e squadra.
Quando è arrivato che ambiente ha trovato e su cosa ha dovuto lavorare maggiormente?
“Conoscevo Latina per averla affrontata in passato da calciatore. Quando sono arrivato ho trovato un ambiente che andava un po’ ricompattato: si percepiva una mancanza di entusiasmo dovuta, forse, ad alcune incomprensioni o situazioni non chiarite nella stagione precedente. Per me venire a Latina è stata una grande soddisfazione perché è una piazza che mi è sempre piaciuta, inoltre ho avuto l’opportunità di conoscere persone splendide; fin da subito si è creata grande empatia con il Presidente”.
Com’è oggi l’atmosfera?
“In questo momento vedo ottimismo nella squadra, anche se i risultati sono altalenanti; c’è un certo entusiasmo per una serie di ottimi risultati ottenuti contro formazioni che hanno fatto grandi investimenti per la categoria (successi contro Benevento e Atalanta e il pareggio con la Salernitana prima in classifica, davanti a 6000 spettatori). Dobbiamo ritenerci soddisfatti per questi risultati. Sicuramente mancano dei punti dovuti alla poca esperienza, ma va detto che sono arrivati tanti giocatori nuovi e giovani che devono crescere sotto l’aspetto mentale”.
Cosa andrebbe migliorato?
“C’è sempre da migliorare, si può crescere sotto tutti in punti di vista: deve crescere la squadra, nella lettura dei momenti all’interno delle singole partite; si può migliorare anche a livello societario, ma non ho dubbi che ciò accadrà in quanto abbiamo un presidente che, oltre a rappresentare un punto fermo, ha le idee chiare su cosa va fatto”
Parliamo del campo: in questa prima parte di campionato le statistiche dicono che il Latina fatica molto a segnare. Da cosa dipende secondo lei, e come pensate di intervenire?
“Anche questo è un processo di crescita, c’è stato un cambio di modulo e serve del tempo alla squadra per “digerire” i nuovi meccanismi di gioco perché, di conseguenza, ora c’è un modo diverso di interpretare il calcio: se prima giocavamo con due trequartisti dietro una punta, adesso si è passati alle due punte. Ci sono difficoltà a livello realizzativo, ma sono convinto che lavorando la squadra troverà il modo di migliorare questo aspetto”.
L’obiettivo salvezza è realisticamente alla portata?
“La classifica è ancora corta, ma l’obiettivo è mantenere la categoria, quindi, guardo solo la parte medio-bassa della classifica. Gli equilibri sono minori rispetto ad una squadra esperta, certo siamo consapevoli che con una squadra giovane e rinnovata si va incontro a dei rischi. Con tali presupposti, pertanto, centrare l’obiettivo della salvezza sarebbe davvero gratificante”
I giocatori sentono il peso della maglia o della piazza?
“Non credo perché bene o male hanno giocato tutti in piazze importanti. Bisogna essere ottimisti perché fin qui il campionato è stato buono, anche se mancano 3-4 punti in classifica. Latina ha una rosa poco esperta, ma con delle qualità: non si fa risultato per caso contro le grandi squadre. La cosa che non accetto sono i cali di concentrazione contro avversari alla nostra portata, in quanto sono punti buttati via e che possono pesare a fine stagione”.
A che punto è la gestione del settore giovanile?
“Quest’anno non ho messo le mani sul settore giovanile perché è giusto dare continuità al lavoro intrapreso dalle persone che già c’erano. Secondo me si sta lavorando bene, ma bisogna aspettare e dare un giudizio definitivo nel lungo periodo”
Progetti a livello societario e di strutture per il futuro?
“Come strutture la società è messa abbastanza bene se penso che disponiamo di un centro sportivo, come la ex Fulgorcavi, che in poche realtà hanno. Bisogna dare merito alla proprietà per questo. In passato ho lavorato in altre piazze dove bisognava vincere il campionato pur senza possedere determinate strutture. A livello di progetti, preferisco concentrarmi sul presente, fare bene e arrivare il prima possibile alla salvezza in un girone davvero difficile. Del futuro ne parleremo al momento debito, ma non vedo problemi di alcun tipo visto il grande rapporto che mi lega al presidente”.
Cosa si sente di promettere ai tifosi?
“Fin quando sarò qui cercherò di sbagliare il meno possibile per rendere felici tifosi e città. Impegno e professionalità non mancheranno mai da parte mia sia sul campo, sia fuori nei confronti di società e squadra”.
D.R.

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