Con la recente approvazione dell’ultimo provvedimento anti COVID adottato dal Governo, comunemente noto come “Decreto Rilancio”, sono stati introdotti una serie di bonus fiscali per imprese e privati, con l’obiettivo di dare un impulso all’economia e contenere gli effetti economici portati dalla recente pandemia. Andiamo a vedere quali sono le principali misure e cosa fare per accedervi.

1) Via l’IRAP di giugno – Imprese ed autonomi con ricavi inferiori a 250 milioni di Euro non pagano il saldo IRAP 2019 e il primo acconto IRAP 2020 (pagamenti inizialmente previsti a giugno). Restano dovuti i versamenti pari agli acconti per l’IRAP 2019 (anche se non versati). Cosa devo fare? Nulla, il commercialista (o chi per essi) calcolerà le imposte dovute al netto di tali somme

2) Bonus 600 euro per professionisti e autonomi – mese di Aprile – Ai soggetti beneficiari del bonus 600 euro erogato per il mese di marzo è riconosciuto identico bonus per il mese di aprile. Cosa devo fare? Nulla, il pagamento avviene in automatico in base alla vecchia domanda. Sono soggetti a ripresentare la domanda soltanto le nuove categorie di lavoratori ammesse al beneficio (es. venditori porta a porta, lavoratori intermittenti, ecc.)

3) Fondo perduto per perdite di fatturato – Per imprese ed autonomi con ricavi fino a 5 milioni di Euro, che abbiano subito un calo di fatturato nel mese di Aprile 2020 di almeno 2/3 rispetto a quello di Aprile 2019, si può richiedere un contributo a fondo perduto fino al 20% della differenza riscontrata (percentuali decrescenti in base al fatturato).  Esempio: fatturato aprile 2020, Euro 10.000,00; fatturato aprile 2019, Euro 20.000,00; calo = Euro 10.000; contributo spettante Euro 2.000,00. Il contributo minimo non può comunque essere inferiore ad Euro 1.000,00 per le persone fisiche ed Euro 2.000,00 per le società. Cosa devo fare? si può provvedere ad attivare il cassetto fiscale, canale attraverso cui sarà richiesta la misura, ed attendere le disposizioni del provvedimento attuativo che sarà emanato dall’Agenzia delle Entrate

4) Credito d’imposta affitti – Ad imprese ed autonomi con ricavi fino a 5 milioni di Euro (per gli alberghi, anche oltre tale limite), spetta un credito d’imposta pari al 60% dei canoni di locazione effettivamente pagati per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020; ciò a condizione che l’impresa o l’autonomo abbia subito un calo di almeno il 50% di ricavi rispetto all’analogo mese dell’anno precedente. Esempio – ricavi marzo 2019 Euro 1.000,00; ricavi marzo 2020 Euro 490,00 = il credito per il mese di marzo spetta.  Ricavi aprile 2019 Euro 1.000,00; ricavi aprile 2020 Euro 700,00 = il credito non spetta (si valuta mese per mese). Il credito potrà essere utilizzato in dichiarazione dei redditi o in compensazione, e potrà essere ceduto a terzi (non è previsto, invece, che possa essere “scontato” dai canoni di locazione a cui si riferisce; si potrà dunque cederlo al proprietario dell’immobile, come a chiunque altro, soltanto dopo aver pagato i canoni per le tre mensilità, scontandolo magari dalle mensilità successive). Cosa devo fare? Attendere l’istituzione del codice tributo con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate; dopo di che sarà il commercialista ad utilizzarlo in compensazione sui prossimi F24 che pagherete o a metterlo nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo.

5) Credito imposta adeguamento ambienti di lavoro – Ad imprese, autonomi ed enti in generale, spetta un credito pari al 60% (limite massimo 80.000 Euro) in relazione alle spese sostenute nel 2020 per adeguare gli ambienti di lavoro alle misure anti COVID, tra cui interventi edilizi per spogliatoi e mense, realizzazione di ingressi appositi, spazi medici, arredi di sicurezza, nonché acquisto di strumenti e tecnologie tipo apparecchiature per controllo temperatura. Il credito può essere utilizzato in compensazione dal 2021 e può essere ceduto a terzi. Cosa devo fare?  Sarà fruibile dal 2021, quindi soltanto annotare queste spese e segnalarle al commercialista

6) Credito d’imposta sanificazione e acquisto dispositivi di protezione – Ad imprese, autonomi ed enti in generale, spetta un credito pari al 60% (limite massimo 60.000 Euro) in relazione alle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (ad esempio mascherine, guanti, tute, ecc.) e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, come detergenti, oppure barriere/pannelli per il distanziamento. Il credito può essere utilizzato in compensazione già nel 2020 o portato in dichiarazione, nonché ceduto a terzi. Cosa devo fare?  Annotare queste spese e segnalarle al commercialista, che potrà utilizzarle in compensazione per pagare i prossimi F24

7) Bonus 110% su specifici interventi sulle abitazioni – È previsto un incremento della detrazione al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi edili, con fruizione della detrazione in 5 rate annuali di pari importo o opzione per la trasformazione in credito d’imposta o sconto per l’importo corrispondente alla detrazione. Beneficiari: persone fisiche che agiscono al di fuori dell’esercizio dell’impresa, di arti e professioni e cooperative di abitazione per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti o assegnati in godimento ai soci. Il bonus maggiorato spetta su interventi di efficienza energetica specificamente previsti; interventi di riduzione del rischio sismico; installazione di impianti fotovoltaici; installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. L’importo della detrazione può essere trasformato in credito d’imposta, da cedere anche alla ditta che ha fatto i lavori, a titolo di sconto (parziale o totale) del prezzo. Cosa devo fare? Attendere i provvedimenti attuativi, considerando peraltro che le spese incluse nel beneficio potranno essere sostenute soltanto dal primo luglio prossimo.

8) Tax credit vacanze – Ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 40.000 euro è riconosciuto un credito pari a 500 Euro (300 per famiglie di due persone, 150 se persona singola) per le spese da sostenere in relazione ai servizi resi da strutture alberghiere e di vacanza. Il credito viene utilizzato per l’80% mediante sconto sul pagamento del corrispettivo, in accordo con la struttura ricettiva che deve quindi accettare la cosa, e per il 20% come detrazione nella propria dichiarazione dei redditi. Sono escluse dal bonus le prenotazioni eseguite a mezzo piattaforme telematiche (tipo AirBnb), salvo che siano agenzie di viaggio e tour operator riconosciuti. Cosa devo fare?  Attendere il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate

9) Bonus bici – Ai maggiorenni residenti in determinati comuni spetta un bonus pari al 60 per cento della spesa (fino a un massimo di 500 euro) sostenuta nel 2020 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad esempio monopattini) Possono accedervi maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Cosa devo fare?  Il buono mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web o piattaforma che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del ministero dell’Ambiente, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo. Per accedere all’applicazione è necessario disporre delle credenziali Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale).


Costantino Ferrara

Giudice Tributario