Il torneo “Città di Latina – Basket in Piazza” ha riportato lo sport e la gente nel cuore della città
Riempire la piazza di canestri, ragazzi, famiglie e sorrisi: è questa l’idea che ha ispirato Massimo Passamonti e gli Amici del Basket nella creazione di “Basket in Piazza”, il torneo che ha trasformato il centro di Latina in un’arena a cielo aperto. Un evento che unisce sport, socialità e passione, diventato in pochi anni un simbolo di partecipazione e di amore per la città. Ne abbiamo parlato con lui per capire il segreto di questo successo e i progetti per la prossima edizione.
“Basket in piazza, una festa per tutta la città”. In Italia quando si parla di sport in molti pensano subito al calcio, ma in realtà il basket è tra gli sport di squadra più praticati nel nostro Paese. Latina rispecchia questa statistica? Può parlarci del mondo del basket in città secondo la sua esperienza?
Il basket è sicuramente una delle tradizioni sportive più importanti di Latina. Sul finire degli anni Settanta iniziò una stagione straordinaria che portò anche a risultati importanti dal punto di vista agonistico. Negli anni Ottanta, se non ricordo male, arrivammo ad avere quasi dieci società cestistiche, tra cui anche diverse squadre femminili che conquistarono risultati di rilievo.
Oggi la partecipazione dei giovani rispecchia la media nazionale: il basket è la terza attività agonistica più frequentata dopo calcio e pallavolo. A Latina, poi, c’è sempre stato un particolare “melting pot” che ha favorito anche la crescita fisica e sportiva dei ragazzi. Ancora oggi abbiamo realtà importanti come la Benacquista, che fino a due anni fa ha militato in Serie A2, e la SMG, una delle società dilettantistiche più solide in Italia, capace di formare diversi talenti arrivati fino alla ribalta nazionale e internazionale. L’ultimo esempio è Maikcol Perez, un atleta della SMG approdato negli Stati Uniti, nel roster NBA: un grande orgoglio per la città e per tutto il movimento cestistico locale.
Quest’anno si è tenuta la seconda edizione del Trofeo “Città di Latina – Basket in piazza”. Come è andata e quale risposta avete ricevuto dalla città, tra famiglie, giovani e istituzioni? Vi aspettavate questo grande successo?
In qualche modo ce lo aspettavamo, perché già la prima edizione era stata un grande successo. L’anno scorso stimammo circa 30.000 presenze, ma quest’anno abbiamo superato le 60.000 persone: un risultato che ha superato ogni aspettativa. Credo che questo sia dovuto non solo all’interesse per l’evento in sé — che ha riempito la piazza in un periodo in cui l’offerta di intrattenimento era limitata — ma anche alla passione autentica che Latina ha per il basket.
Oltre al torneo principale abbiamo organizzato anche eventi collaterali di padel e pallavolo, ma le tribune del campo da basket sono state prese d’assalto per 21 giorni consecutivi. C’erano anche sei canestri per i più piccoli, e vedere centinaia di bambini cimentarsi ogni sera è stato uno spettacolo straordinario. È la testimonianza che c’è un vero bisogno di questo tipo di iniziative.
Come è nata l’idea del torneo “Basket in piazza”?
L’idea nasce da una convinzione semplice: le cose si realizzano davvero solo quando c’è una spinta che viene dal basso. Io ho sempre amato il basket e appartengo a una generazione che ha vissuto i tempi del “Torneo Tosarello”, un appuntamento amatissimo e molto partecipato che per anni ha animato Latina. Dopo una pausa di dieci anni, quel mondo si era un po’ spento, ma io ero convinto che la passione fosse solo sopita, non scomparsa. Così ho pensato di provare a riaccendere quella scintilla con un torneo che fosse prima di tutto un’occasione di gioco, divertimento e socialità, senza i vincoli dei campionati. La prima edizione ha confermato che c’era davvero voglia di basket e di stare insieme. L’idea l’ho condivisa all’inizio con il senatore Nicola Calandrini, poi con l’assessore allo sport Andrea Chiarato e con il sindaco Matilde Celentano, che hanno creduto nel progetto e ci hanno sostenuto. Da lì è partito tutto: la prima edizione è andata benissimo, e la seconda ha dimostrato che si poteva fare ancora meglio.
Ha affermato di voler far crescere ulteriormente la manifestazione. Quali sono le idee e i progetti per la prossima edizione?
Un’idea a cui tengo molto è quella di creare una vera e propria “arena del basket” in Piazza del Popolo. Negli ultimi due anni abbiamo allestito tribune sempre più grandi — prima un anello, poi due — e mi piacerebbe aggiungerne un terzo, per dare al pubblico la sensazione di trovarsi in uno stadio all’aperto, sotto le colonne dell’Intendenza di Finanza, con uno sfondo architettonico unico.
Dal punto di vista sportivo, insieme agli Amici del Basket, alla Benacquista e alla SMG, stiamo ragionando su un possibile aggiornamento del regolamento per migliorare ulteriormente la qualità del torneo, mantenendo però lo spirito originario: una manifestazione dilettantistica, promozionale e festosa, dove la competizione va di pari passo con la socialità.
Oltre all’aspetto agonistico, “Basket in piazza” è anche un momento di aggregazione e di festa. Cosa significa per voi portare lo sport in piazza? Come cambia rispetto al gioco nelle palestre o nei palazzetti?
Giocare in Piazza del Popolo, con lo sfondo del Palazzo Comunale, della Torre Civica e con centinaia di persone intorno, è qualcosa di unico. Per i ragazzi è un’emozione fortissima: giocare davanti alla famiglia e agli amici, in un contesto così aperto e partecipato, trasmette un’energia e una motivazione incredibili. È diverso da una palestra o un palazzetto: è un’esperienza che unisce sport e socialità, che fa riscoprire il valore dello stare insieme in città.
“Basket in piazza” ha visto collaborare tantissime associazioni sportive. Quanto è importante per voi fare rete?
Fondamentale. Ventuno giorni di manifestazione sono un impegno enorme, e poter contare su una rete di collaborazioni solide è indispensabile. Quest’anno abbiamo dovuto dire anche qualche “no”, proprio per mantenere l’identità del torneo: volevamo che restasse centrato sul basket, con attività collaterali di qualità come padel e pallavolo, ma senza snaturarne lo spirito.
Il lavoro di rete ci permette di scegliere partner affidabili e di alto livello. E poi c’è una grande soddisfazione personale: sentire, ad esempio, durante il giorno al supermercato, ragazzi e ragazze che si davano appuntamento dicendo “Ci vediamo al torneo stasera”. Ecco, questo non era mai successo a Latina. Aver riportato la gente in piazza, insieme, è la vittoria più bella.
Un ringraziamento particolare va al Comune di Latina, che dopo la prima edizione ha deciso di diventare coorganizzatore ufficiale dell’evento: un segno di fiducia importante.
Il basket è anche un modo per educare e far crescere i più giovani. Come cercate di avvicinare ragazzi e bambini a questo sport?
L’immagine più bella di tutto l’evento sono quei sei canestri montati accanto al campo principale. Ogni pomeriggio, dalle sei fino alle undici di sera, erano pieni di bambini dai tre agli otto anni che giocavano senza sosta. È stata una straordinaria promozione spontanea dello sport, che ha coinvolto le famiglie e ha mostrato come il basket possa essere un’occasione di crescita, gioco e amicizia. Anche il torneo junior, giocato nel tardo pomeriggio con 37-38 gradi, ha avuto tribune piene: un segnale fortissimo della passione e dell’entusiasmo che ruotano intorno a questo sport.
Con lo spirito del Natale alle porte, c’è un messaggio o un augurio che vuole rivolgere alla città e a chi ama lo sport?
Sì: l’invito è a partecipare anche la prossima estate al torneo, che quest’anno sarà intitolato alla memoria di Manuel Miraglia, fondatore dell’Icolt a Latina. Si chiamerà infatti “Memorial Manuel Miraglia”, un omaggio a una figura che ha dato tanto alla nostra città. E poi mi auguro che i cittadini di Latina tornino a vivere la piazza, non solo durante l’estate ma anche nel periodo natalizio, con uno spirito di partecipazione e condivisione. È triste vedere tanti ragazzi che passano le giornate per strada con il telefono in mano, senza un punto d’incontro vero. Se eventi come Basket in piazza o le manifestazioni di Natale riescono a riportare le persone insieme, allora abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: rendere Latina una città più viva, più partecipata e più unita.
Ilaria Ferri
GLI AMICI DEL BASKET
L’associazione Amici del Basket è presieduta da Massimo Passamonti e riunisce appassionati, dirigenti e figure di riferimento del panorama sportivo pontino con l’obiettivo di promuovere il basket e i valori dello sport come inclusione, socialità e crescita personale. Fanno parte del direttivo Sabrina Benacquista, Elisabetta Massone, Mariano Bruni, Mario Provinzano e Davide Fioriello, in collaborazione con Benacquista Assicurazioni, SMG Basket e con il supporto tecnico di Luca Rizzi, direttore del torneo Basket in Piazza. L’associazione aderisce a Opes Latina, ente di promozione sportiva riconosciuto a livello nazionale.
Per informazioni e collaborazioni:
basketlatinainpiazza@gmail.com e la pagina Facebook ufficiale “Basket in Piazza”

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