Intervista al presidente Marco Fioravante 

A Latina la solidarietà scorre letteralmente nelle vene. L’Avis comunale, attiva dal 1957, è oggi una delle realtà più solide del centro-sud e un punto di riferimento per tutta la provincia.Dopo il passaggio di testimone alla nuova presidenza, l’associazione guidata da Marco Fioravante continua a promuovere la cultura della donazione con progetti nelle scuole, collaborazioni con il mondo dello sport e iniziative rivolte ai più giovani. Ne abbiamo parlato proprio con il nuovo presidente, che ci ha raccontato come la città continui a distinguersi per generosità, impegno e spirito civico, valori che, soprattutto a Natale, assumono un significato ancora più profondo.

Negli ultimi anni l’Avis di Latina ha avviato collaborazioni con associazioni locali e realtà sportive. Quali iniziative avete portato avanti quest’anno e quali risultati avete visto sul territorio?

L’Avis di Latina è una realtà storica, un punto d’eccellenza nel centro-sud: da noi non si è mai visto un cartello che dicesse “urge sangue”, perché siamo una delle poche città italiane autosufficienti. Questo grazie al lavoro costante dei volontari e ai tanti donatori che garantiscono un equilibrio stabile tra raccolta e necessità. Negli ultimi anni abbiamo portato avanti diverse collaborazioni con associazioni locali e realtà sportive, e anche se alcuni rapporti si sono un po’ rallentati, restano saldi i legami con il mondo del rugby e con molte società del territorio. In passato abbiamo avuto collaborazioni importanti anche con Latina Calcio, con la pallavolo e con diverse squadre minori: l’obiettivo è sempre lo stesso, promuovere la cultura della donazione nei contesti dove lo spirito di squadra è già forte.

I giovani sono fondamentali per la continuità della donazione. Come riuscite a coinvolgere studenti e ragazzi delle scuole e quali attività hanno avuto più successo?

La collaborazione con le scuole è uno dei nostri punti di forza da sempre. In genere andiamo negli istituti con un medico, un volontario del gruppo giovani e un sanitario per spiegare ai ragazzi che cosa significa donare. Quest’anno abbiamo fatto un passo in più: abbiamo organizzato una grande iniziativa nel nostro centro di raccolta, riunendo anche altre associazioni come l’AIL e l’associazione dei microcitemici. È stata un’esperienza bellissima e molto utile: i ragazzi non solo hanno ascoltato la parte scientifica, ma hanno anche potuto capire concretamente dove va il sangue donato e perché è così importante. Posso dire che i giovani rispondono bene, sono attenti e sensibili. Quando comprendono davvero il senso civico del gesto, diventano donatori convinti. Magari non tutti proseguono nel tempo, ma seminare questo messaggio nelle scuole è fondamentale.

Lo sport è un veicolo potente per diffondere valori come solidarietà e salute. Quali partnership avete sviluppato con il mondo sportivo locale e come hanno aiutato a far conoscere l’Avis?

Lo sport è da sempre un alleato prezioso. Negli anni abbiamo collaborato con diverse squadre e società: dai ciclisti ai rugbisti, passando per il basket e la pallavolo. Abbiamo avuto persino testimonial di rilievo come Tiziano Ferro, che ha sempre sostenuto l’Avis anche a livello nazionale. Lo sport trasmette perfettamente i valori della donazione: impegno, gioco di squadra e attenzione verso gli altri. È un linguaggio che arriva diretto, soprattutto ai giovani.

Il rapporto con i donatori locali è al centro del vostro lavoro. Negli ultimi mesi avete visto un aumento dei donatori? Come risponde la città di Latina alle vostre campagne?

Latina è una città generosa e lo ha dimostrato negli anni. I numeri restano stabili, siamo leggermente sotto rispetto allo scorso anno ma parliamo di un calo minimo, circa 70-80 donazioni in meno su oltre 4.000: nulla di significativo. Abbiamo famiglie in cui ormai si contano tre generazioni di donatori: nonni, genitori e figli. È un segno di quanto la cultura della solidarietà sia radicata qui. Se guardiamo al panorama regionale, Latina si distingue in modo particolare: basti pensare che nella Capitale, con milioni di abitanti, non si raggiungono ancora i livelli di autosufficienza che la nostra città garantisce da anni. Questo è il risultato di un lavoro costante e della fiducia dei cittadini, che sentono l’Avis come una parte viva della comunità. È anche grazie a loro se la nostra sezione raccoglie quasi il 40% del sangue della provincia e contribuisce in modo determinante all’autosufficienza del Lazio.

Quest’anno c’è stato il passaggio di testimone alla nuova presidenza. Come hai vissuto questo passaggio e quali valori e progetti del tuo predecessore desideri portare avanti nella tua gestione? Quali invece sono le idee e le priorità che intendi sviluppare personalmente?

Il passaggio è stato molto naturale, perché in Avis non si ricomincia mai da zero: c’è una continuità forte di persone, di metodo e di valori. Sono stato presidente in passato e poi consigliere nazionale, quindi conosco bene la macchina associativa. Oggi il mio impegno è proseguire su due direttrici: da un lato mantenere l’eccellenza raggiunta nella raccolta, dall’altro rafforzare la comunicazione e la presenza tra i giovani. Abbiamo ottenuto un importante finanziamento per una nuova autoemoteca, che ci permetterà di operare meglio sul territorio e anche in provincia. È una sfida impegnativa, ma ci consentirà di ampliare ancora di più il servizio.

Guardando al 2026, quali progetti o iniziative avete in programma per attrarre nuovi donatori e rafforzare la rete di solidarietà sul territorio?

Il 2027 sarà un anno importante: festeggeremo i 70 anni dell’Avis di Latina. Ci stiamo già preparando a questo traguardo con progetti che uniscono memoria e innovazione. Vogliamo consolidare il rapporto con le scuole, migliorare la comunicazione, magari rafforzando anche la nostra presenza online, e rendere sempre più moderna l’organizzazione interna. L’obiettivo è continuare a essere un punto di riferimento per tutta la provincia.

Per concludere, qual è il messaggio che vuoi rivolgere ai cittadini di Latina riguardo al valore della donazione e del volontariato, soprattutto in questo periodo dell’anno?

Donare il sangue è un atto d’amore e di responsabilità verso la comunità. Non costa nulla e può salvare vite. In un momento storico in cui si parla tanto di individualismo, la donazione è un gesto concreto di solidarietà. Chi è in buona salute può diventare donatore: basta avere tra i 18 e i 65 anni, pesare almeno 50 chili e presentarsi dopo una colazione leggera. Si dona su prenotazione, nei giorni di apertura del centro, e si viene accolti da medici e volontari preparati. E proprio i volontari rappresentano il cuore pulsante dell’Avis. Chi desidera entrare a far parte di questo mondo può farlo in modo semplice: basta rivolgersi alla sede comunale, compilare un modulo e partecipare a un breve percorso formativo. Non servono competenze mediche, ma solo la voglia di mettersi a disposizione e di fare la differenza. Il volontariato è la nostra forza più grande: persone che dedicano tempo, energie e passione per sostenere chi ha bisogno, spesso lontano dai riflettori. Senza di loro, l’Avis non esisterebbe. È un piccolo gesto che fa bene a chi lo riceve, ma anche a chi lo compie, perché restituisce un senso di partecipazione e di comunità che oggi è più prezioso che mai. 

L’Avis di Latina, sotto la guida del presidente Marco Fioravante, continua a rappresentare un modello di efficienza e umanità, capace di unire generazioni diverse in un gesto semplice ma vitale: donare il sangue. Accanto ai donatori, i volontari restano la spina dorsale dell’associazione, custodi silenziosi di una solidarietà concreta e quotidiana. In un periodo dell’anno che invita alla riflessione e alla condivisione, il messaggio è chiaro: ogni donazione e ogni gesto di volontariato tengono viva la comunità e rendono Latina una città più unita e solidale.

Ilaria Ferri

QUANDO E DOVE DONARE: Avis Comunale di Latina è aperta per le donazioni tutti i lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domeniche dalle ore 7.30 alle 10.30 presso il centro di raccolta cittadino di corso Matteotti, 238. Inoltre ogni prima e terza domenica del mese è possibile donare il sangue anche presso la sede di Latina Scalo in Via Empedocle (angolo via Gloria) e la seconda domenica a Borgo Sabotino in via Foce Verde 149.

AVIS Comunale LatinaLATINA Corso Matteotti 238 – Telefono: 0773.697669

Email: info@avislatina.it – Sito web: www.avislatina.it