Un’associazione che ogni giorno costruisce vicinanza, tra solidarietà e iniziative
C’è chi guida un’auto per accompagnare i pazienti alle terapie, chi li accoglie in ospedale, chi organizza eventi, chi entra nelle scuole per parlare di solidarietà. È questo il volto dell’AIL Latina, un’associazione che vive grazie a persone comuni che scelgono di fare qualcosa per gli altri. Paolo Forzan, alla guida della sezione provinciale, racconta un anno di attività sempre più radicata sul territorio e spiega perché il Natale rappresenti un momento fondamentale per continuare a sostenere chi combatte ogni giorno contro le malattie del sangue.
Com’è stato il 2025 per la vostra sezione? Quali sono state le principali iniziative che avete portato avanti nel corso dell’anno? Come risponde la città?
Quando nel 2020 ho assunto la presidenza, il nostro obiettivo è stato quello di avere una sede aperta alla città, dando un nuovo slancio all’associazione arrivando oggi ad avere ancora di più un gruppo vero, presente e motivato. Il 2025 è stato un anno molto intenso, le iniziative sono tante: sosteniamo i pazienti e i loro familiari mettendo loro a disposizione una psiconcologa e nel team è presente anche un fisioterapista. Collaboriamo con l’ospedale per migliorare qualità e comfort, ad esempio grazie ai proventi della campagna di Pasqua abbiamo acquistato 14 nuovi letti meccanizzati per l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, reparto UOC di Ematologia. Una parte fondamentale del nostro lavoro sono i trasporti solidali: accompagniamo gratuitamente i pazienti al Goretti, a Roma o negli ospedali fuori provincia. Molte persone devono fare tre accessi settimanali per le terapie e non hanno nessuno che le accompagni. Noi li prendiamo da casa, li portiamo, li aspettiamo e li riportiamo. Per chi vive la malattia, questi sono gesti concreti che fanno la differenza. Il sostegno al paziente e ai familiari riguarda anche l’alloggio per la permanenza, infatti, grazie alla collaborazione con il Park Hotel possiamo garantire alloggi vicini all’ospedale. La città e tutta la provincia stanno rispondendo benissimo: la gente ha capito che cosa facciamo e perché è importante.
Una delle iniziative più sentite è la “Fitwalking for AIL”, giunta alla seconda edizione. Com’è andata e che significato ha per voi questa manifestazione?
La Fitwalking for AIL è nata per celebrare la Giornata Mondiale della Leucemia Mieloide Cronica ed è diventata ormai un appuntamento fisso. Quest’anno è stata un’emozione incredibile: quasi mille persone con la maglietta dell’AIL. Camminare insieme è un gesto semplice, ma pieno di significato: non è una gara, è un momento di unione, ricordo e solidarietà. E poi c’è un rito che per noi vale più di tutto il resto e che si fa solo a Latina: lungo il percorso ci fermiamo davanti al padiglione Porfiri a salutare i pazienti che si affacciano dalle finestre. È un momento fortissimo. Loro ci aspettano, ci salutano e noi siamo lì per dire “non siete soli”. Ecco, questo è lo spirito dell’AIL.
L’AIL punta molto anche sui giovani e sulle scuole. Quali progetti avete portato avanti e come hanno risposto gli studenti?
I ragazzi sono fantastici. Quando entriamo nelle scuole, ascoltano, fanno domande e vogliono capire. Gli raccontiamo cos’è l’AIL, cosa fa un volontario, perché è importante esserci. E poi partecipano con un entusiasmo che commuove: vengono ai banchetti delle campagne, aiutano con la vendita delle uova di cioccolato nel periodo pasquale e con le stelle a Natale. Ma la cosa più importante è un’altra: i pazienti vedono i ragazzi, i loro sorrisi, e quei sorrisi fanno bene più di tante parole. Quando portiamo i lavori delle scuole ai reparti, i pazienti si illuminano. Ecco perché per noi il coinvolgimento dei giovani è fondamentale, perché il loro sorriso è terapeutico.
Il Natale è un periodo molto importante per AIL. Quali iniziative avete in programma?
Il Natale per noi significa soprattutto stelle di Natale: sono il nostro simbolo da sempre. Quest’anno avremo diverse postazioni in tutta la provincia. Ma non ci fermiamo alle stelle: abbiamo anche i panettoni AIL, ottimi prodotti: classico, al cioccolato e al pistacchio che ci fornisce Etnadolce un’azienda di Modica, i bracciali solidali, i cioccolatini realizzati dall’azienda Fiortini di Itri, che saranno disponibili nei corner sparsi per la città e nella nostra sede. Sono strumenti importanti, perché con queste raccolte fondi riusciamo a sostenere tutto quello che facciamo durante l’anno. Il Natale è un momento di vicinanza e generosità, e noi cerchiamo di trasformarlo in aiuto concreto per i pazienti.
Come si diventa volontari AIL? Serve una formazione particolare?
In AIL ci sono vari tipi di volontari: c’è chi aiuta ai banchetti, chi si occupa degli eventi, chi si dedica alla logistica, chi fa i trasporti solidali e chi dà una mano in sede. Ognuno può trovare il proprio spazio. Per chi entra nei reparti a dare supporto ai malati, invece, c’è una formazione specifica: non ci si improvvisa. Bisogna essere preparati, bisogna sapere cosa si va a fare. La nostra psiconcologa fa da riferimento, perché quel lavoro richiede delicatezza, ascolto e capacità di stare accanto senza invadere. Ma quello che conta davvero è una cosa: il sorriso. Se hai quello, metà del lavoro è fatto.
Guardando al futuro: quali progetti avete per il 2026?
La nostra missione si fonda sull’attenzione costante verso i bisogni delle persone che affrontano percorsi di cura complessi e delicati. Per questo motivo, rinnoviamo il nostro impegno a sostenere con dedizione e responsabilità una serie di progetti fondamentali che hanno già dimostrato, nel tempo, di portare un impatto positivo e tangibile nella vita dei pazienti ematologici, dei loro familiari e dei caregiver. Il 2026 sarà un anno importante per noi dato che la sezione compie 30 anni; pertanto, ci stiamo già mobilitando nell’organizzare una grande festa. Proseguiremo il progetto “Ogni Nodo è un Dono” con le scuole G.B. Grassi e San Benedetto. Ringraziamo di cuore tutti coloro che, con il proprio impegno, sostengono e rendono possibile la realizzazione di queste iniziative. Insieme, possiamo fare la differenza.
Ilaria Ferri
Ail Latina Odv – Via Tanaro, 27 – 04100 Latina
Tel. 388.9320926 – Mail: aillatinaodv@gmail.com

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